LE MIE RICETTE

mercoledì 13 settembre 2017

Lanternine di Alchechengi per segui le stagioni

Settembre! 
Ci siamo è iniziato un nuovo anno, perché per me l'anno comincia sempre a settembre, come quando andavo a scuola.

Si avvicina l'autunno e anche Natale?

Ecco mi porto avanti con il lavoro e vi faccio vedere questa semplicissima lanternina di Alchechengi, che potrà essere riciclata per tantissime occasioni.


Per la serie, adesso la metto sulla spalliera del letto, che mi fa allegria, a novembre però ci decoro la porta per Halloween e a Natale l'albero, che quest'anno sarà rigorosamente tutto con decorazioni naturali!!!


Ma partiamo con ordine! Cosa ci serve?
Dei fiori essiccati di Alchechengi  e un filo di lucine. Io mi sono innamorata di queste lucine con il filo sottilissimo, ma va benissimo qualsiasi altro filo voi abbiate.


Praticate un fiorellino dove c'è il picciolo ed inserite la lucina, io ho alternato una lucina si una no, fate voi.


Semplice veloce e di grande effetto,  il mio letto ha un aspetto autunnale.

Ma mi raccomando andate a curiosare cosa hanno combinato le mie colleghe con la lista di settembre di #seguilestagioni, sicuramente troverete tantissime altre idee carine. 


Un bacio!!! 

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lunedì 10 luglio 2017

Cicli lenti per "seguilestagioni"... POMODORI

                                                                                                                                             

Corri corri, ma do' corri?
Studi recenti sostengono che dopo i 40 anni bisogna lavorare solo 3 giorni a settimana!
 Questo studio mi piace molto!

Questo e' il primo anno che il nostro orto finalmente produce del vero cibo e non e' grazie a me!
Paolo, l'adorabile signore che casualmente e' arrivato un giorno, nel giro di pochi mesi ha realizzato il mio sogno nel cassetto, l'ORTO.
Ormai abbiamo una produzione di ortaggi tale, da poter sostenere 3 famiglie, peccato che in questa di famiglia la verdura la mangio solo io!

Pomodori? Ne abbiamo di tutti i tipi e tanti e allora ho deciso di conservarli per l'inverno senza stressarmi troppo pero'.

Ogni giorno raccolgo quelli piu rossi e maturi e poi li invasetto vediamo come?
Ci sono 2 modi per procedere a crudo oppure già cotti.
Quelli di oggi li ho sbollentati 5 minuti prima di metterli nei vasetti, e poi bolliti per 40".

Una bella foglia di basilico appena raccolta profumerà le vostre conserve di pomodoro.
Insomma se la produzione continua così forse quest'anno non avrò bisogno di comprare i pelati, piano piano il progetto di auto produzione si avvera!



            


Ho trovato anche delle simpatiche etichette stampabili gratuitamente
http://www.unideanellemani.it/etichette-per-barattoli-di-pomodoro-da-stampare

Ora vado a "capare" fagioini e fagioli...




Lista della spesa di #seguilestagioni


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Insieme a tutte le mie college:

Simona - Pensieri e Pasticci
Alisa – Alise Home Shabby Chic
Anna- Ultimissime dal forno
Lisa- Lismary’s Cottage
Adrialisa- Sento i pollici che prudono
Lucia- Impressioni
Miria – Due amiche in cucina
Enrica- CoccolaTime
Maria- La mia casa nel Vento
Susy- Coscina di Pollo
Beatrice- Beatitudini in cucina
Ely – nella cucina di Ely


un bacio Silvia




mercoledì 3 maggio 2017

domenica 6 novembre 2016

Parliamo di ciclamini per #seguilestagioni

TOra a novembre 
la città si accende in un istante 
il mio corpo non si veste più di voglie 
e tu non sembri neanche più così forte 
come ti credevo un anno fa a
novembre. (giusy Ferreri)




Questo e' il sottofondo del  mio nuovo post  #seguilestagioni.

Un anno fa a  NOVEMBRE  e' iniziata, questa avventura, mi sembra passato  un secolo ed invece e' stato un soffio, ma di strada insieme ne abbiamo fatta, non credevo neanche di esserne capace, forse in questo anno in realta' ho scoperto di avere delle capacita' che non sapevo.

Ed infatti alcune  foto che usero' oggi le ho scattate l'anno scorso!



Per questo mese mi ero riproposta di fare una ricetta, ma nella lista c'erano i ciclamini e forse quelli selvatici, sono i  fiore che amo di piu'  incontrare nelle passeggiate nel bosco! Confesso che una volta ne ho raccolto uno,  per poi piantarlo nel giardino  e da allora ad ottobre loro spuntano da soli e annunciano che l'autunno e' arrivato.
Prima o poi mi mettero' nei guai io lo so', ma mica resisto ai fiori! Non si raccolgono le piante nel bosco!



Premesso che non ho fatto nessuno studio di botanica e che tutto quello che so' e scrivo e' per sentito dire e sperimentato, il ciclamino e' in assoluto la pianta che mi ha dato piu' soddisfazioni sia quando  vivevo in appartamento, con il mio balcone 2mt x 3mt, che oggi nel giardino, che vince sempre,  su ogni mio tentativo di renderlo inglese...



Loro, i ciclamini, stanno li', fanno  fiori e foglie per all'improvviso sparire e poi tornare da soli con le prime piogge dell'autunno e se  ti  capita, come spesso capita a me, di scordarteli e non staccare i fori appassiti, potrebbero anche decidere di auto riprodursi e far nascere tante mini piantine intorno a loro, oppure se avete pazienza e un po' di tempo quando il ciclo della fioritura e' finito e le foglie non ci sono piu' potreste decidere di scavare, recuperare la patata sotto (tubero) dividerla in due, stando attenti che su ogni metà ci sia un germoglio visibile e ripiantare, cosi' avremo due piante, facile no!

Oppure andate al vivaio, soluzione piu ovvia, dove ci sono tantissime varieta', dai mini ai giganti. Qualche giorno fa' ne ho visto uno gigante in un vaso fuori un bar, ma gigante veramente, era finto, ci sono rimasta malissimo!

E anche per questo mese e' tutto, spero di esservi stata utile e aver condiviso con voi cose interessanti, ricordatevi di passare dalle mie colleghe, qui sotto, sicuramente troverete ricette, consigli utili e anche dei decori molto particolari.

LE PASSIONI DI ANTONELLA
ULTIMISSIME DAL FORNO
 LA GALLINA ROSITA
 PENSIERI E PASTICCI
 LULLABY FOODPROPS
 GIARDINOTE
 SENTO I POLLICI CHE PRUDONO
 LISMARY'S COTTAGE
 COCCOLATIME
 DUE BIONDE IN CUCINA
 VITA DA FATA IGNORANTE
 COSCINA DI POLLO
 ALISE HOME SHABBY CHIC
 LA MIA CASA NEL VENTO
 S&V A COLAZIONE

xxx Silvia


xxx Silvia

venerdì 30 settembre 2016

Ghirlanda di Erika, la pianta delle fate #seguilestagioni


Anna continua a ripetermi che siamo in autunno e che tra poco è Natale, io continuo a credere che sia estate, ma al vivaio avevano già le cassette di muschio e licheni! Bah io non capisco!



Nella lista della spesa di #seguilestagioniottobre ci sono tantissimi prodotti, ma io non potevo che scegliere lei... L'Erika, la pianta delle fate, considerata da sempre magica, ci si facevano anche le scope... E ho detto tutto! comunque la caratteristica che amo di più, dopo quella magica..., è che quando secca rimane sempre bellissima e colorata, quindi perché non farci una ghirlanda da mettere fuori la porta o sul camino o dove vi pare?

È solo un anno che non ne faccio una!

Cosa ci serve: 

Tralci di vite americana, oppure salice, oppure glicine, quello che reperite più facilmente insomma e se proprio non trovate nulla di tutto ciò, una ghirlanda in vimini sarà comunque perfetta!
4 vasetti di Erika 

Come procediamo: 



Prima cosa importante, se i tralci sono secchi immergeteli in acqua per alcune ore, così diventeranno elastici e non si romperanno mentre li intrecciate.
Preparate tanti mazzetti di Erica e fermateli con del fil di ferro sottile.
Per ottenere un effetto romantico disponiamoli in obliquo e fermiamoli con altro fil di ferro.
Io amo lasciarle molto naturali, ma non vi vieto assolutamente di metterci nastri o quel che vi pare!



Come sempre non scordatevi di passare a trovare le mie colleghe di #seguilestagioni:

LE PASSIONI DI ANTONELLA
ULTIMISSIME DAL FORNO
 LA GALLINA ROSITA
 PENSIERI E PASTICCI
 LULLABY FOODPROPS
 GIARDINOTE
 SENTO I POLLICI CHE PRUDONO
 LISMARY'S COTTAGE
 COCCOLATIME
 DUE BIONDE IN CUCINA
 VITA DA FATA IGNORANTE
 COSCINA DI POLLO
 ALISE HOME SHABBY CHIC
 LA MIA CASA NEL VENTO
 S&V A COLAZIONE



Xxx Silvia 
Ci leggiamo a novembre con #seguilestagioni

lunedì 1 agosto 2016

Chicocce, strascinati e gamberune dal Gargano con furore


Vuoi mettere quel colore bianco il caldo intenso il profumo del mare. Vuoi mettere il contadino e il pescatore che conosci da sempre. Vuoi mettere il ricordo di quando la pasta fresca la faceva in casa mia zia Anna. Per forza nasce un piatto: un piatto dei ricordi. 



















mercoledì 1 giugno 2016